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IL POTERE DEL PENSIERO POSITIVO - TONY ROBBINS

Scopri i best-seller di Tony Robbins che hanno aiutato milioni persone nel mondo

OTTO PASSI PER IL SUCCESSO

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OTTO PASSI PER IL SUCCESSO 1 Stabilisci obiettivi chiari. 2 Usa il potere della tua mente - pensa positivamente, annulla il condizionamento negativo, costruisci credenze positive e usa la tua immaginazione per aiutarti a creare la vita che desideri. 3 Acquisisci le conoscenze, le qualità e le nuove competenze necessarie; diventa la persona che devi essere per realizzare le tue ambizioni. 4 Valuta la tua situazione attuale. 5 Considera le tue opzioni. 6 Agisci - compi le giuste e le tante azioni necessarie. 7 Monitora i progressi e apporta le modifiche se necessario. 8 Continua, vai avanti. Focalizzati sul potere della persistenza.

197 - Come non farsi contagiare dal pensiero negativo

La persona che vede sempre tutto nero ha due caratteristiche che la rendono tale: è sempre focalizzata mentalmente su ciò che non va e tende a generalizzare tantissimo. Quindi, se non vuoi farti contagiare da questa mentalità e da quell'energia negativa, ricordati  sempre di filtrare tutte le comunicazioni. Quando partono il disfattismo e le lamentele, non farti condizionare troppo dalla sua visione delle cose: ascolta e poi riequilibra il tutto, ricordando mentalmente a te stessa che le cose non stanno solo così e che c'è comunque un altro punto di vista. I discorsi della persona pessimista sono pieni di generalizzazioni come “E' sempre così!” “Non finirà mai” “Tutte le volte è peggio” ecc. neutralizza e ridimensiona queste affermazioni chiedendoti costantemente “ma proprio sempre?”, “Davvero sempre?”, “Proprio tutte le volte?” Le generalizzazioni tendono a fare di un'erba un fascio o a rendere permanenti o impossibili le situazioni. E chi vede tutto nero è solitament...

188 - C’è bisogno di molto poco per vivere una vita felice

“C’è bisogno di molto poco per vivere una vita felice; è tutto dentro di te e nel tuo modo di pensare” – Marco Aurelio L'ambiente ha una grande influenza su di noi. Siamo in un ambiente in qualsiasi ora del giorno e della notte, quindi bisogna essere proattivi  e creare un ambiente che supporti la nostra felicità e le nostre abitudini. Essere un po’ egoisti e tagliar fuori gran parte delle influenze negative libera la mente e la rende chiara, sgombra e focalizzata. Due suggerimenti di vitale importanza per sostenere una vita più felice sono: socializzare con le persone che vi mettono di buon umore ed emanano positività e scegliere informazioni positive.Alcune persone tendono a trascinarvi giù. Altre persone possono esservi indifferenti. Altre ancora vi mettono di buon umore, vi danno sostegno e vi motivano. Sarà molto difficile vivere una vita più felice se la gente con cui uscite la sera, ad esempio, è sempre negativa e si lamenta di tutto. Se siete stanchi delle solite brutte no...

186 - Scegli di essere felice

La prima cosa da fare è scegliere la felicità. Potrebbe non sembrare così, ma è una scelta, proprio come la miseria. Entrambi sono opzioni. Può sembrare logico dal punto di vista ispirazionale ma come si fa a metterlo in pratica? Scegliere di essere felici è una scelta consapevole. Puoi sce gliere ogni giorno su cosa concentrarti e come interpretare la realtà. Scegli di mantenere l’attenzione su ciò che vuoi e su ciò vuoi diventare. Se vedi il mondo e te stesso attraverso un obiettivo macchiato dalla negatività, poi troverai la negatività. Se guardi al mondo esterno e dentro te stesso attraverso la lente illuminata dalla positività, troverai molto per essere felice e riconoscente. Quindi essere felici o infelici, raramente dipende dalle circostanze esterne. È perlopiù come guardi te stesso e il tuo mondo. Pensare alle cose con un atteggiamento positivo è più facile a dirsi che a farsi. Ma si può spostare un atteggiamento negativo verso uno più positivo. Probabilmente non succederà in u...

179 - Non crearti problemi anche quando non ce ne sono

Si va alla ricerca di problemi anche quando non ce ne sono davvero e si finisce con l’essere molto più negativi e vedere i problemi dappertutto. La mente è condizionata ad operare in quel modo e lo fa per abitudine. Quindi, in certi giorni si sta seduti ed improvvis amente siete alla ricerca di un problema in una situazione o area della vostra vita in cui non ce ne sono. Cosa fare a questo proposito? Scrivi su una lavagna, su un post-it, in agenda "Non c'è nessun problema" per ricordarlo a te stesso ogni giorno. Se ti trovi di fronte a ciò che hai iniziato a pensare chiediti: a chi importa? Avrà importanza a lungo andare? A volte la nostra mente è così talmente abituata a cercare soluzioni che vuole trovare i problemi che può risolvere. Se restiamo sempre nella zona di comfort, non ci sentiremo mai realmente sicuri per attuare un cambiamento positivo. L'ignoto ed il cambiamento è disagio e paura per la mente perché tende a volere la nostra esistenza in maniera stabil...

172 - “Sto facendo del mio meglio per vivere al meglio”

Se una persona depressa potesse scoprire che sollievo le darebbe arrabbiarsi e, soprattutto, potesse riconoscere di aver scelto consapevolmente quel pensiero, avvertirebbe immediatamente di sentirsi meglio e la depressione si attenuerebbe. La rabbia, come l’infelic ità, sono emozioni passeggere. Queste emozioni fanno parte di un progetto più ampio che comporta il superamento della collera, per passare alla frustrazione, al senso di sopraffazione, fino all’ottimismo, alla convinzione e alla consapevolezza di sè. Molti riescono a passare naturalmente da uno stato di paura o rabbia, ad uno stato di reazione in base ad una sorta di meccanismo di sopravvivenza. Altri invece ripiombano in uno stato di impotenza perché si fanno influenzare da circostanze esterne. Il segreto per riconquistare quella meravigliosa sensazione di potere e controllo su di sé consiste nel decidere, nel momento presente, indipendentemente dal fatto che vi sentiate bene o male, di fare del vostro meglio per vivere al ...

126 - LA FINE GENERA SEMPRE UN NUOVO INIZIO

Per avere un nuovo inizio, bisogna prendere coscienza di una fine. Questa può essere seguita da una fase di “non identificazione” nella quale non sappiamo bene chi siamo e le vecchie motivazioni non sono più stimolanti. L’altro stadio è il “disincantamento”, il momento in cui realizziamo che il modo in cui vedevamo il mondo non era poi lo specchio della realtà. Questo è già un primo stadio di transizione, ma è anche il terreno per un nuovo inizio ed un nuovo modo di vedere il mondo. Così come nelle società tribali il rito segna il passaggio, e non la fine, che porta ad una nuova vita, allo stesso modo noi dobbiamo prendere validi spunti e considerare nuovi modi di essere ed agire. Trova del tempo per stare da solo e cerca di capire quali sono realmente i tuoi sogni e le tue aspirazioni. Tieni un diario, annota le tue esperienze, dà a te stesso la possibilità di riscrivere la storia della tua vita; cerca di scoprire cosa vuoi realmente e quale scopo vuoi dare alla tua vita. Quando sarai...

125 - IMPARA A DIRE DI NO

Uno degli aspetti più vitali per riconquistare la nostra vera dimensione (il nostro io essenziale) è quello di imparare a dire "no". Impariamo dalla più tenera età che dobbiamo cooperare, aiutare gli altri e lasciamo sempre che il nostro sé essenziale ceda il passo al nostro sé sociale. Così come una tigre in gabbia si ribella se qualcuno entra nel suo spazio prezioso, il nostro io sa quando dire di no. Dobbiamo permettergli di affermare i suoi confini. Il nostro corpo e la nostra mente ci inviano dei segnali che si manifestano con una dimenticanza, senso di apatia, lapsus freudiani o dipendenza da qualcosa. Ascoltiamo il nostro corpo! Inizieremo ad amare noi stessi di nuovo, ricorderemo le cose facilmente, saremo più interessati al benessere fisico, ad essere molto più allegri.

124 - CERCHIAMO LA NOSTRA STELLA POLARE

La Stella Polare è da sempre stata utilizzata da esploratori e navigatori per elaborare la propria posizione e la direzione di navigazione. È il simbolo perfetto di ciò che potremmo definire "vita giusta" cioè una vita appagata e positiva che è unicamente nostra ed è solo in attesa di essere reclamata. Come facciamo a trovare la nostra stella? Le nostre bussole interne, sotto forma di reazioni fisiche, intuizioni, desideri e nostalgie, sono lì per guidarci e per farci tornare in corsa quando le nuvole e le tempeste della vita ci fanno perdere di vista la nostra Stella Polare. La chiave per trovare la nostra “giusta vita” è conoscere la differenza tra l'essenziale ed il sociale. L'essenziale è quella voce tranquilla che vi chiederà di cambiare il ritmo della vostra vita. Il sociale è la voce che può aver determinato la maggior parte delle decisioni di vita finora, che ha fornito competenze ed è fondamentalmente la parte "responsabile". La maggior parte delle ...

123 - TRANQUILLITA'=SUCCESSO

Il percorso migliore per il successo è la calma della mente. Le persone calme, rilassate e propositive ci appaiono tali ed il loro stato è molto naturale, ma quasi sempre è il frutto di un auto-controllo. Queste persone hanno una conoscenza approfondita di come funziona il pensiero che deriva letteralmente dal "pensare il pensiero." Queste persone hanno un’attrazione magnetica, perché non si fanno travolgere da ogni piccolo evento casuale. Ci rivolgiamo a loro perché sono padroni di se stessi e mentre gli animi tempestosi combattono per ottenere il successo, il successo evita le persone instabili preferendo le persone in grado di domarlo. Maggiore è la tranquillità di una persona e maggiore sarà il suo successo, l’influenza sugli altri, il potere di persuasione. La tranquillità della mente è uno dei gioielli più belli della saggezza.

122 - CAMBIA IL TUO MONDO CAMBIANDO LA TUA MENTE

Le azioni difensive nei confronti di un evento negativo o di una persona, non fanno altro che accentuare la negatività. È importante, invece, capire come usare tali circostanze, ad esempio come un aiuto o uno stimolo per progredire. Una persona che ha successo è in grado, rispetto agli altri, di analizzare in modo efficiente l’insuccesso. La maggior parte di noi è ansiosa di migliorare la propria situazione, ma non è disposta a migliorare se stessa, e pertanto resta vincolata. La prosperità e la felicità non possono manifestarsi se il vecchio “io” resta ancorato alle vecchie abitudini. Nella maggior parte dei casi la gente è quasi sempre la causa inconscia della propria mancanza di prosperità.

121 - LE CIRCOSTANZE SIAMO NOI

Le circostanze non fanno una persona, la rivelano. Sembra un commento spietato, una giustificazione per negligenza di chi è nel bisogno. Tuttavia, è una reazione istintiva. Qualsiasi tipo di circostanza, per quanto cattiva, offre un'opportunità unica di crescita. Se le circostanze avessero sempre determinato la vita e le prospettive delle persone, allora l'umanità non avrebbe mai fatto progressi. In realtà, le circostanze sembrano avere lo scopo di tirar fuori il meglio di noi. Se decidiamo che abbiamo subito un torto, allora siamo meno propensi a sforzarci per uscire dalla situazione in cui siamo. Non dobbiamo biasimare nessuno per la nostra condizione attuale, tranne noi stessi. Il vantaggio è sapere che tutto dipende da noi: dove prima eravamo esperti negli schemi delle paure e delle limitazioni, ora possiamo diventare gli esperti di ciò che è possibile e realizzabile.

120 - SIAMO IL RISULTATO DEI NOSTRI PENSIERI

Siamo il risultato dei nostri pensieri. Questo è un principio inattaccabile: pensieri nobili rendono una persona nobile, pensieri negativi forgiano una persona misera. Per una persona proiettata nella negatività, il mondo sembra essere fatto di confusione e paura. Quando, invece, riduciamo i nostri pensieri negativi e distruttivi, tutto il mondo si addolcisce nei nostri confronti ed è pronto ad aiutarci. Noi attraiamo non solo ciò che amiamo, ma anche ciò che temiamo. La spiegazione è semplice: quei pensieri che ricevono la nostra attenzione, buona o cattiva, vanno nell'inconscio e diventano il carburante per gli eventi futuri nel mondo reale. La nostra persona si forgia in base a ciò pensiamo tutto il giorno.

119 - LA PERFEZIONE E' NEMICA DEL SUCCESSO

Potrebbe sembrare una contraddizione e persino una sfida alle tue convinzioni. Essere un perfezionista può diventare una delle abitudini più distruttive per raggiungere la felicità e l’appagamento. La paura di non essere in grado di fare bene o di non riuscire, trattiene le persone dal dare inizio alle cose. Comunque nulla di importante è mai stato fatto in maniera egregia la prima volta! Ciò che conta è la decisione di agire, di andare avanti, di muoversi nella direzione in cui vuoi andare. Ricorda che le imperfezioni possono essere aggiustate durante il percorso. “La perfezione è nemica del bene”. Fare le cose bene è una nobile opinione, ma a cosa serve avere degli obiettivi se non vengono raggiunti e lasciati sepolti dentro di noi?Prendi in considerazione questa piccola formula:Comincia subito Migliora finché non ti sembra buono Termina Elabora le retroazioni“Leviga” le azioni fino a quando non ti sembrano molto buone. E ricorda che nulla accade se non le dai inizio.

118 - LE PERSONE CREANO LE ABITUDINI E LE ABITUDINI CREANO IL FUTURO

Sei stanco di non riuscire ad ottenere ciò che desideri? Quanto ti è costato emotivamente e finanziariamente procrastinare? La mediocrità rovina la vita della maggior parte delle persone che incorrono in cattive abitudini. Se le tue attuali abitudini ti portano a procrastinare, allora è tempo di cambiare. È tempo di prendersi la responsabilità ed agire. Le persone di successo creano un’abitudine di un qualcosa che non è piacevole fare per loro. Il successo è impegnativo, è più facile guardare la TV e crogiolarsi nell’ozio. È più facile essere disorganizzati, irresponsabili e alla mercé delle cattive abitudini. Henry David Thoreau ha scritto: “La gran parte della persone conduce una vita di tranquilla disperazione”. Se vuoi restare nella massa, condurre una vita senza soddisfazioni, incompleta ed infelice, allora continua ad accettare le tue abitudini che non sono utili a colmare le tue aspirazioni, i tuoi sogni ed i tuoi desideri. Il carattere è destino. Sei Tu a scrivere il libro dell...

117 - DOBBIAMO SENTIRCI UTILI

Pensa a coloro che confidano nella tua amicizia, nel tuo sostegno, nella tua guida, nel tuo aiuto. Probabilmente non ti rendi conto di quanto tu sia importante per le persone. Uno studio svolto sui lavoratori più anziani ha scoperto cosa li spinge a continuare a lavorare e ciò che, invece, li incoraggia ad andare in pensione. Una delle ragioni più frequenti del pensionamento è che le persone sono stanche e desiderano trascorrere più tempo a riposare o a dedicarsi ai loro hobby. Il motivo per cui, spesso, le persone più anziane vanno in pensione è la sensazione di non essere più necessari sul posto di lavoro e che gli altri possono rendere meglio sul lavoro mentre essi occupano solo uno spazio. 
Pensa a cosa questo significhi per la nostra vita personale. Anche se non possiamo andare in pensione dalla nostra vita personale, abbiamo ancora bisogno di sentirci necessari. Ricorda quante altre persone sono importanti per te e quanto tu sia importante per loro allo stesso modo. Aiutando gli ...

116 - IMPARA A CONOSCERE COSA TI RENDE TRISTE O FELICE

Le persone si sentono peggio se sono infelici, ma non hanno idea del perché. Pensa ai tuoi sentimenti e alle tue emozioni. Poi, anche quando sei infelici, puoi trarre conforto nel sapere la causa e come puoi cambiare la situazione. La scienza si basa su dei modelli. Gli scienziati vedono il mondo in un modo molto ordinato. Associano gli eventi e ne cercano le cause. Eventi e 
condizioni non sono casuali, hanno cause ed effetto. Che cosa succede quando si lancia un sasso in aria? Torna sempre verso il basso. Questo è un modello che è l'essenza della scienza. 
La differenza tra la maggior parte delle persone e gli scienziati, è che la gente lascia il mondo al caso. Fanno trascorrere gli eventi senza collegarli ad altri eventi; qualunque cosa accada, succede e basta. Quando abbiamo a che fare con le nostre emozioni e la soddisfazione della vita, dobbiamo comportarci come “scienziati”. Abbiamo bisogno di modelli di comunicazione. Coloro che si lasciano vivere e trasportare dagli eventi...

115 - NON SEI UNO STEREOTIPO

Le persone sono più felici quando consentono alla loro personalità di esprimersi, non quando sono conformi a delle immagini popolari. Gli uomini che credono di dover agire da duri e le donne che credono di dover essere dolci sono chiusi in una serie di aspettative che non hanno niente a che fare con chi sono realmente. Guardatevi intorno in una situazione emotivamente triste o drammatica, ad esempio… Vedrete donne piangere ed uomini con facce d'acciaio. Hanno insegnato agli uomini ad essere duri, a non rivelare le loro emozioni. Le donne sono state educate ad essere più aperte ed espressive. Sia nel dolore fisico che in quello emotivo, gli uomini sono molto meno propensi delle donne a rivelare il loro disagio. E' importante ricordare, però, che non tutti noi ci conformiamo a tali aspettative. Un uomo che vuole piangere, ma si trattiene perché gli è stato insegnato ad essere duro, non è realmente un duro. Lui finge di essere ciò che la gente si aspetta da lui. Una donna che si c...

114 - CIRCONDATI DI PIACEVOLI AROMI

Ecco un modo semplice per farti sentire meglio. Arieggia la tua casa ed aggiungi alcuni fiori profumati. Fa’ in modo che la tua casa abbia un odore piacevole e ne avvertirai i benefici effetti. Cinquecento anni fa, i soldati impiegati in Europa utilizzavano spezie profumate per distrarre i feriti dal loro dolore. Oggi, i medici stanno sperimentando l’aromaterapia in ospedale, utilizzando dei buoni odori per confortare le persone nel recupero post-operatorio. I cattivi odori sono delle presenze furbe. Entrano nella nostra vita e non ci lasciano mai. Se vivi abbastanza a lungo con loro, non li noti più perché, ormai, ci sei abituato. Un vecchio tappeto ammuffito o altre fonti di cattivo odore sono davvero un attacco ai nostri sensi. Non accorgersi più di un odore spiacevole non è la stessa cosa come se non ci fosse nessun odore. Significa che il nostro senso dell'olfatto ed il nostro cervello si sono arresi non volendo continuare ad elaborare qualcosa di così sgradevole. I buoni odo...